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| Acquisti on-line e tassa sui supporti di memoria (Decreto del 30 dicembre 2009) |
| Alcuni prodotti stanno spostando il proprio mercato di acquisto dal punto vendita al web |
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Dall'Internet sales forum organizzato da Gfk con Andec (l'Associazione importatori e produttori di elettronica) gli esperti dicono che i beni di consumo parlareno nei luoghi in cui vivono ed è forse per questo che è più facile che con un clic si acquisti un tv o uno smartphone piuttosto che una macchina (viaggi e voli low-cost a parte).
Rimane comunque il fatto che in un contesto di contrazione dei consumi, nel 2009 il commercio di prodotti hi-tech è aumentato del 9,6% in Europa (13 miliardi di euro) contro un calo dei canali tradizionali di quasi il 5% (101 miliardi).
La situazione chiaramente non è uguale in tutta Europa, si va dai paesi più affezionati agli acquisti online, come la Gran Bretagna (dove il peso delle vendite su internet supera il 17%), passando per Germania (15,9%) e Francia (11,1%). arrivando al quinto posto dell'Italia con il 5,1 per cento.
Naturalmente la crisi non ha risparmiato i suoi effetti e in tutti i periodi di crisi si rafforza la razionalità nelle scelte di acquisto e maggiore attenzione viene rivolta alla qualità e alla affidabilità del prodotto e del servizio.
I prodotti informatici stanno però svillupando un loro mercato di acquito legato molto a internet e ai motori di ricerca. Tra i maggiori prodotti che attraverso il web hanno venduto molto bene troviamo:
macchine fotografiche reflex digitali (+30%), ma anche elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi (+26%) o le macchine per il caffè e gli aspirapolvere (+28%).
Da segnalare che il decreto del 30 dicembre 2009, con il quale il il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha stabilito la tassa sulle capacità delle memorie e hard-disk, probabilmente farà aumentare le vendite online da paesi extra-cee visto che tale tassa sul prezzo dei prodotti rappresenterà in molti casi la principale componente di costo.
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